Wednesday 12th December 2018,
Guendalina

Elsa, Elsa, Elsa…

Guenda 23 ottobre 2012 life 2 commenti
Elsa, Elsa, Elsa…

Volevo parlare un attimo della Professoressa Elsa Fornero, Ministro del Lavoro, lo so, giustamente lo stanno già facendo tutti su internet, dai blog a twitter, finalmente e sottolineo finalmente i giovani le stanno rispondendo per le rime. Ma vi prego miei cari, non siate troppo crudeli, la Elsa è sensibile e mi dispiacerebbe ne soffrisse troppo…come dimenticarsi delle sue struggenti lacrime in occasione della conferenza stampa sulla riforma delle pensioni circa un anno fa, e come dimenticarsi della lista di gaffe che in questi ultimi mesi sta archiviando meticolosamente come prezioso ricordo di questo incantevole ministero?!?!?

  • Il posto di lavoro non è un diritto
  • I giovani sanno troppo poco, non sanno le lingue, non sanno nemmeno l’italiano, né le basi della matematica
  • Infine quella di ieri:
  • I giovani non devono essere “Choosy” sul posto di lavoro.

Elsa, Elsa, Elsa !!!!! io lo so che non sei cattiva, che in fondo in fondo hai il cuore tenero, che ciò che dici lo dici perché non rifletti e perché sei affetta da superficialità, perché nella vita (fortunatamente per te) non hai mai avuto bisogno, né necessità di dover fare un lavoro privo di gratificazioni, di prospettive e di ambizioni, guidata soltanto dallo spirito di sacrificio e dal senso del dovere, consapevole di non poter fare altrimenti in quanto, oggi come oggi ,quei miseri soldi “pochi e maledetti” è già un miracolo se arrivano puntuali!!! Elsa non è colpa tua se non hai mai provato queste cose, se hai avuto la fortuna di godere (sicuramente per merito) di una vita migliore della stragrande maggioranza di questi giovani italiani che vivono in un’epoca in cui la meritocrazia non esiste certamente più. Ti ricordo infatti Elsa, qualora ti fosse sfuggito, che molti di quei giovani che avrebbero desiderato ardentemente la…. oddio come la definì il tuo amico Montii? Ah sì la ”monotonia” di un posto fisso, non solo si sono ritrovati ad accettare con grande umiltà, rigorosamente accompagnati da un sorriso amaro, di svolgere le professioni più disparate e così lontane dai loro percorsi di studi, ma sono addirittura costretti a fare i conti con sé stessi per le frustrazioni e le umiliazioni quotidiane che vivono, cose che te ovviamente non conosci minimamente. Questi giovani schizzinosi che probabilmente non dovevano essere stati poi così tanto schizzinosi nei lunghi anni di studi universitari in cui hanno provveduto a pagare profumatamente e puntualmente le tasse universitarie allo stato Italiano! Ma non è colpa tua, nessuno ti accusa per questo, ci mancherebbe altro! Però..però…però…vedi Elsa, sarebbe davvero carino da parte tua se tu ti sforzassi di portare rispetto a chi vive quotidianamente questi disagi a chi si sacrifica facendo addirittura due lavori, con la speranza di tirar fuori un briciolo di stipendio dignitoso, a chi si rimbocca quotidianamente le maniche perché non ha la possibilità di attingere al conto corrente profumato di mamma e papà . Sarebbe davvero apprezzabile se tu riuscissi a ponderare bene le parole senza aprire bocca a sproposito ed attribuendo ad ogni parola il suo giusto significato. Infine, un’ultima e non meno importante costatazione: sarebbe fantastico se tu riuscissi ad immedesimarti empaticamente nell’altro perché la comprensione empatica è intrinseca in ciascun individuo, e se adesso ti senti un po’ ferita, affranta e dispiaciuta perché ti contestato nei circoli o nei convegni in cui dovresti parlare, cerca di non essere troppo Choosy e impara a chiedere scusa.

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2 Comments

  1. Silvia 27 ottobre 2012 at 15:59

    Brava Guenda… Articolo fantastico, ti seguirò sempre…

    • Maria Chiara 3 novembre 2012 at 16:08

      Brava Guenda! Concordo punto su punto ed il mio auspicio per tutti voi è che la vita futura vi offra più certezze della presente e che perdoniate noi genitori per non essere riusciti, nostro malgrado, a regalarvi un mondo migliore!

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