Friday 18th September 2020,
Guendalina

Mio Parrucchiere

Guenda 19 ottobre 2012 life Nessun commento

E’ venerdì finisco prima di lavorare e trovandomi a Firenze decido di fare un w/e nella mia amata Versilia. Digito il numero di Elisabetta, una delle mie più care amiche d’infanzia e le chiedo se possiamo incontrarci per un caffè e quattro chiacchiere, che diventano in genere cinque, sei sette sino ad arrivare ad una migliaia quando si tratta di me ed Elisabetta. Il tono euforico dell’amica viene leggermente inclinato dalla constatazione di un impegno inderogabile che aveva precedentemente preso:“Guenda ti vedo molto volentieri ma ho fissato appuntamento da un nuovo parrucchiere che ha aperto e non posso disdirlo, puoi raggiungermi lì?’”, “Ha aperto un nuovo parrucchiere?” chiedo incuriosita, “ Si ha dei prezzi super competitivi con 14,80 euro fai una messa in piega ed un taglio…l’hanno aperto dei cinesi”…”i cinesi si sono dati all’air stylist?” le chiedo e lei mi risponde “si…lo sai come si dice i cinesi sembrano non sentire la crisi..comunque ti aspetto in via Mazzini ci vediamo lì”. Chiudo la conversazione e ripenso all’ultima frase di Eli e mi chiedo se i cinesi non sentano la crisi per il semplice fatto che parlando una lingua diversa non sappiamo cosa significhi la parola crisi oppure, cosa più plausibile, perché hanno saputo insidiarsi nel mercato italiano con prezzi più competitivi ed idee brillanti. Decido comunque di andare a vedere e conoscere questo spaccato nuovo del tutto inaspettato, proprio con l’amica che da sempre non è mai stata esente dal regalarmi sorprese. Arrivo, Eli mi aspetta all’angolo tra la via mazzini e la via fratti, è deliziosa nella sua mise sportiva fatta di pantaloni larghi a vita bassa, all star fucsia e tshirt bianca con l’immagine del ponte di brookling, sembra tesa, lievemente nervosa come se temesse che al posto dei bigodini possano metterle in testa degli involtini primavera. Entriamo, la scena che mi si presenta dinanzi è a dir poco esilarante, Eli guarda una giovane donna cinese che le viene incontro, e le dice “buona sera, vorrei fare una messa in piega, (mimamando con la mano sinistra il phon e con la destra la spazzola che pettina i capelli) e poi aggiunge scandendo bene le parole “e t-a-g-l-i-r-e i c-a-p-e-l-l-i anzi no s-p-u-n-t-a-r-e cioè t-a-g-l-i-a-r-e p-o-c-o p-o-c-o” un po’ come diceva kaori nella famosa pubblicità del formaggio philadelphia di qualche anno fa. La giovane donna la guarda accenna ad un lieve e cortese sorriso e le risponde “si si va bene ho capito ma il colore UN lo vuoi fa?”…-un lo vuoi fa?- ma quale cinese? Questa ragazza è più toscana di me ed Elisabetta messe insieme!!! un velo di imbarazzo cala nel salone Elisabetta si volta mi guarda e quasi a volersi giustificare dice: “bella figura, pensavo che non capisse bene l’italiano d’altronde trae in inganno l’insegna stessa del negozio MIO PARRUCCHIERE, o che nome è? Potevano almeno metterci “il mio parrucchiere- messa così dà l’impressione che sia stata fatta la traduzione letterale dal mandarino all’italiano non è certo colpa mia se ho fatto questa figuraccia!”. E’ proprio vero, penso, che alle volte nella vita si hanno dei pregiudizi iniziali che ci condizionano anche nelle piccole azioni quotidiane, ma sin tanto che i pregiudizi sono così innocui ed in grado di generare un sorriso sono sempre bene accetti!. La messa in piega e la spuntatina le stanno veramente bene e sono riuscite persino a resistere al nemico numero uno dei capelli: l’umidità. E brava la Eli e brava la signorina Cinese!

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