"Bufera su Madonna. Moda-party nella sede dell'ONU"
Madonna all'Onu per beneficenza ed è subito polemica. Forse quando sale su quel palco e dice quello che dice, già sa: «Per 25 anni sono stata tante cose: cantante, attrice, sex symbol, trasgressiva, amante, madre e anche "rapitrice di bambini"». Proprio così: «rapitrice », perché così la definirono quando, due anni fa, adottò suo figlio David in Malawi. «Ma mi sono sentita un niente — continua — quando una donna mi chiese aiuto per gli orfani del suo paese». Poi ai giornalisti: «Non mi importa. Mi interessa solo la generosità. Qualsiasi cosa presupponga un cambiamento scatena le polemiche».
Risposta secca a stampa e blogger scatenati prima, dopo e durante il grande evento organizzato per beneficenza da Gucci. Perché l'Onu ha concesso il suolo a un evento comunque privato e «griffato»? Poi: ma sarà vero che i soldi raccolti finiranno alla causa del Malawi e non nelle casse del Kabbalah Centre visto che il presidente, tal Michael Berg, è pure co-fondatore del Madonna Raising Malawi? E ancora, non è che l'associazione sia un modo per fare proseliti alla causa cabalistica? Seguono smentite. Da Gucci: «Accuse false», la sostanza. «I fondi raccolti andranno all'Unicef e al Raising Malawi. C'è una commissione apposta che garantisce la trasparenza», aggiunge Liz Rosemberg storica portavoce di Madonna. E ancora: «Sicuro è in programma la costruzione di una scuola femminile. Malawi e Kabbalah sono due organizzazione distinte e separate che non hanno nulla a che vedere l'una con l'altra». Autocritica delle Nazioni Unite. La sottosegretaria generale Alicia Barcena: l'ufficio «avrebbe dovuto indagare più appieno» sulla serata.
Lei, Madonna, non si cura di loro. Guarda e passa. Una leonessa. Bella. Nervosa. L'abito di jersey drappeggiato color fango. Fisico tonico. Sguardo determinato. Arriva mano nella mano con la piccola Lourdes, undici anni. Bacia tutti: Frida Giannini, stilista e padrona di casa dell'evento; Tom Cruise e Katie Holmes; Brooke Shields; Demi Moore e Ashton Kutcher; Salma Hayek; Lapo Elkann; Jennifer Lopez; Gwyneth Paltrow; Drew Barrymore, Donald Trump; Orlando Bloom, Diane Von Furstenberg. E Alicia Keys, Timberland, Rihanna e Chris Rock che poi salgono sul palco. Un concentrato di celebrità come non se ne vedeva da tempo. «Stasera non voglio solo una firma sui vostri assegni — si appella Madonna —. Voglio anche i vostri cuori. Come ho dato il mio quella volta che una donna, sconosciuta, mi telefonò e mi disse degli orfani del Malawi. Mi disse che se ero una madre avrei saputo cosa fare. Poi buttò giù la cornetta e sparì. Ecco perché sono qui».
Non c'è dettaglio che Madonna non abbia curato personalmente insieme a Frida Giannini. Allestimento allora spettacolare, pochi visti così: un'ottantina di tavole decorate con rose dalle sfumature antiche. Posate d'argento, bicchieri di cristallo: salmone, crostini di formaggio, purea e filetto di pesce, tortino «toffee». I bambini del Malawi che ballano. Gli appelli d'aiuto dai villaggi. I bei vestiti e i gioielli in sala, basterebbero. Controsensi, ma that's America. Parte l'asta. Naturalmente, gare per pochi: così va a 600 mila dollari l'ora di aerobica con Madonna. Se l'aggiudica Dita Von Teese, la regina dello striptease Burlesque. A 500 mila il reportage della serata di Kristen Ashburn che va a Tom Cruise. E a 120 mila il soggiorno allo Chateau Latour, portato via da Donald Trump. In gara per una cena con Zac Efron di «High School Musical » («esperienza» Hollywood) si lancia anche Lourdes, ma mamma le tira giù il braccio: battuta a 95 mila. Poi il pacchetto sport (150 mila) e Maldive (485 mila, se l'è aggiudicato Gwyneth Paltrow) e Gucci (60 mila). Oltre 1,8 milioni di dollari che si aggiungono ai 3,7 già raccolti dalla vendita dei tavoli. |