"Adri & Sheva... lash out...!"

Adriano se ne va

Il Brasile subito, per rigenerarsi. L'Inghilterra a gennaio, per rilanciarsi. Milano, forse, da luglio 2008, per riconquistare Mancini e l'Inter. Adriano ricomincia da San Paolo. Già individuata la struttura di recupero che a breve ospiterà l'Imperatore, non appena saranno definiti gli ultimi dettagli. Niente di meglio del Brasile per restituire ottimismo e fiducia, oltre che la forma fisica, ad un giocatore che si è perso.
Il ritorno in Italia all'inizio del nuovo anno. Ma sarà solo una breve sosta. Qualche giorno, prima di ripartite, ricominciare una nuova avventura. Oltremanica aspettano Adriano. Lo aspetta soprattutto Eriksson, felicissimo di accogliere il venticinquenne di Rio, e magari di "sbolognare" Rolando Bianchi, che potrebbe trovar casa ad Appiano Gentile. Prospettiva che farebbe contenti tutti tranne proprio l'Imperatore, che continua a sognare qualcosa di più e di meglio, ma che questa volta dovrebbe accontentarsi.
Adriano insomma se ne va. Non è un addio, per ora. Lo diventerà? Dipende soprattutto da lui. Da quanto impegno riuscirà a mettere nel proprio rilancio. Moratti lo prenderebbe indietro volentieri. A patto di riavere un giocatore. Uno, cioè, che di periodi in strutture di recupero non avrà più alcun bisogno.


VIDEO il meglio di Adriano

 

Shevchenko sempre nell'angolo

''Capita che i giocatori esprimano uno stato d'animo negativo. Di recente è successo con due giocatori, ma non dirò di chi si tratta''. Basta questa dichiarazione di Avram Grant per scatenare la stampa inglese, impegnata nel tracciare l'identikit dei due calciatori sui quali l'allenatore del Chelsea ha preferito mantenere il silenzio. Segreto subito svelato da Daily Telegraph, che ha indicato come pratogonisti dello sfogo nei confronti del successore di Mourinho Andriy Shevchenko (scontento di vecchia data) e Shaun Wright-Phillips.
Sarebbero proprio loro, sostiene il tabloid, i più penalizzati e quindi i più insoddisfatti dell'arrivo di Grant sulla panchina dei Blues. L'attaccante ucraino, che sperava di trovare più spazio con il cambio della guida tecnica, continua a sedere regolarmente in panchina giocando solo scampoli di partita, mentre l'ala inglese, che sogna di tornare al Manchester City, ha perso il suo posto da titolare.
E non è tutto. Anche Saloman Kalou e Florent Malouda non sembrano rientrare più nei piani di Grant e potrebbero chiedere di essere ceduti in gennaio. Il tecnico israeliano ha però voluto specificare che tra i giocatori scontenti non c'è Didier Drogba, che pure nelle scorse settimane non aveva nascosto la sua amarezza per la partenza di Jose Mourinho. ''Valuto i giocatori da come si comportano in allenamento - ha fatto sapere Grant -. Didier dà sempre il 100% e dunque non posso che essere soddisfatto''.


VIDEO il meglio di Sheva