«Sì, ho la gioia mediatica di essere indicato come quello che ha fatto separare Fini e Berlusconi. E sono pure fiero di aver ucciso il bipolarismo». Antonio Ricci se la ride. Perché più che di complotto, per lui «si tratta di miracolo». Il video trasmesso da Striscia la notizia che mostra la vecchia liaison tra l'attuale compagna di Fini e Gaucci (che ha fatto infuriare il leader di An, il quale si è scagliato contro Berlusconi gridando al complotto) è andato in onda proprio il giorno della Finanziaria, e due giorni prima dello scioglimento di Forza Italia.
Berlusconi l'ha chiamata?
«No, non mi chiama perché ha paura che gli registriamo la telefonata e la mandiamo in onda».
Le ha chiesto di mandare in onda quel video per danneggiare l'ex alleato Fini?
«Ma per carità. Quel video girava da giorni, l'avevano già tutti; i giornali erano pieni della storia della compagna di Fini in attesa di un bimbo. Striscia ha fatto solo il suo dovere di programma di satira».
Perché proprio quel giorno?
«Perché quella mattina mi ha telefonato Edmondo Berselli per parlarmi del libro Venti di Striscia di cui ha curato la prefazione. A margine mi ha parlato di Fini, che non ama. Io per giorni avevo rimosso la love story. Me l'ha fatta tornare in mente e avendo un buco in scaletta, abbiamo messo su il servizio».
Ed è scoppiato il putiferio. A quel punto Berlusconi l'avrà cercata? In fondo il Cavaliere ha chiesto scusa a Fini per quel servizio.
«Assolutamente no. Berlusconi non controlla Striscia, tanto è vero che lunedì abbiamo mostrato le false firme ai suoi gazebo. Invece mi ha telefonato Confalonieri».
Quando e cosa le ha detto?
«Subito dopo la messa in onda del video. Mi ha telefonato, era distrutto. Balbettava frasi tipo: "Gentiloni... complotto... perché... spiegami... non so come uscirne, cosa fare...". Io ridevo. Confalonieri sa che non si trattava di complotto, quindi voleva capire perché...».
E il giorno dopo Mediaset ha diramato un comunicato dove prendeva le distanze da «Striscia».
«Perfetto, questa è la satira: deve essere libera. Ma la libertà non te la danno, la libertà te la devi conquistare giorno per giorno».
Vi hanno accusato però di essere stati eccessivi, volgari.
«Quel video nella sua essenza è volgare. Nessun autore satirico sarebbe in grado di sceneggiare una cosa simile. Penso che Fini l'abbia visto per la prima volta quella sera e sia rimasto sconvolto».
E avrà pensato al complotto Berlusconi- Mediaset contro An. Con tutte queste coincidenze...
«Questa è l'idea che hanno sull'informazione, su cosa serve avere le televisioni (oltre che a scaricare l'indotto di signorine). Questa è la loro mentalità, perché loro agiscono così, per complotti. Stasera (ieri sera, ndr) mando in onda la madre di tutti i complotti: il fuori onda Buttiglione-Tajani che ha fatto cadere il governo Berlusconi nel '94. Buttiglione diceva proprio: "Bisogna ripulire Fini". L'hanno ripulito, ora lui si è rimesso nell'angolo. Si è chiuso il cerchio».
Fini ha detto che quando passa la legge Gentiloni in Parlamento la farà pagare a Mediaset.
«Per questo Confalonieri è terrorizzato. È agghiacciante che un Paese sia ostaggio del gossip. La legge Gentiloni — da cui dipende il futuro di un'azienda (Mediaset) e di molti lavoratori — è nelle mani di Gaucci. È un Paese malato».
Dal punto di vista della strategia politica, Berlusconi ha fatto bene a «mollare» tutti?
«Almeno si è creato movimento: il Paese era bloccato. Berlusconi quando lo metti all'angolo spariglia. È nella sua natura, è un uomo di spettacolo, fa le capriole. Tanto alla fine si sposeranno Berlusconi e Veltroni. E sarà dura per tutti».
Il VIDEO di Striscia che ha fatto scoppiare la crisi Berlusconi-Fini