“CAPOTONDI E VAPORIDIS, LA COPPIA CI RIPROVA”

ROMA - Li avevamo lasciati quasi due anni fa liceali carini e simpatici, freschi di maturità in Notte prima degli esami: ora Cristiana Capotondi e Nicolas Vaporidis tornano coppia sul grande schermo in ruoli meno angelici per la college comedy Come tu mi vuoi di Volfango De Biasi, in uscita il 9 novembre in almeno 300 copie distribuita da Medusa.

come tu mi vuoi

Il mondo "abbastanza crudele" e consumista in cui secondo il regista, qui alla sua opera prima, vivono i ragazzi d'oggi, viene raccontato nel film con due personaggi apparentemente agli antipodi. Giada (Capotondi) universitaria bruttina, sensibile e studiosa, studentessa fuorisede, che vive con l'amica di sempre, Sara (la bravissima Elisa Di Eusanio), e Riccardo (Vaporidis), ventenne compagno di corso privilegiato e nullafacente che passa il tempo tra discoteche e coetanee in minigonne ascellari, che vivono al motto di 'La cultura non ha ritmo'. Quando il padre del ragazzo gli annuncia che in caso d'ennesima bocciatura dovrà dire addio alle sospirate vacanze ad Ibiza, Riccardo decide di prendere ripetizioni proprio da Giada. Fra i due scocca la scintilla ma il giovane viziato, troppo legato al suo mondo e ai suoi amici ipergriffati e vacui, sembra non riuscire ad andare oltre le apparenze. Sarà Giada a rinunciare (almeno all'inizio) ai suoi valori e a decidere di cambiare look, trasformandosi in una provocatoria vamp, grazie all'aiuto della diabolica Fiamma (Giulia Steigerwalt).

come tu mi vuoi

"L'idea del film - ha spiegato De Biasi - mi è venuta guardando una puntata di veline con Teo Mammuccari, in cui delle ragazze con le mani legate dovevano mangiare dei budini. Un modello di donna molto lontano da quello a cui mi aveva abituato mia madre, che da piccolo mi portava alle sue riunioni di femministe. Mi è venuta voglia di raccontare questa realtà, con una commedia per tutti, non solo per i ragazzi, possibilmente con più piani di lettura". Per i due giovani idoli Vaporidis e Crescentini (non più coppia nella vita) il film è stato una sfida: "E' stato bello, e anche liberatorio fare un personaggio antipatico come Riccardo - ha spiegato l'attore - anche se all'inizio ero un po' preoccupato. Leggendo il copione trovavo fosse un personaggio da schiaffi e pensavo che il pubblico lo avrebbe odiato. Abbiamo cercato di dargli un po' d'anima, una speranza. Lui assomiglia ad alcuni ragazzi che conosco, la cui visione del mondo è di apparenze estreme: pensano solo al denaro, alla bellezza fisica, all'ossessione del corpo".

come tu mi vuoi

Per Cristiana Capotondi, 'l'imbruttimentò per il ruolo di Giada ha comportato due ore di trucco ogni mattina: "Non sono più di quelle che servono per farmi apparire carina in un film - si schermisce -. Comunque la trasformazione consisteva in alcune bolle finte, un apparecchio in bocca che mi incicciottava le guance, due cannucce nel naso per farlo più tondo e una mezza nuca color grigio topo". La giovane attrice sottolinea che "quella di Giada, "un personaggio sensibile e puro di cui bisognerebbe riscoprire i valori" è "la storia della mia vita. Fino a qualche anno fa ero una ragazza come lei, studiavo e non facevo della bellezza un modus vivendi. Con questo ruolo, per me è stato come tornare a casa". L'uscita del film è accompagnata da quella di un romanzo, Quanto si può cambiare per amore? (edito da Mondadori) firmato dal regista: "Non è la solita sceneggiatura dal film ma un vero proprio director's cut. I personaggi cambiano e ci sono più backstory".