"Caterina Murino"
Caffé?». Una domenica mattina a Parigi. Fredda. L'appuntamento è alla pasticceria La Durée che, a poco a poco, si popola di stranieri. Caterina Murino compare sulla porta. Non è «infagottata» come fanno a volte le attrici per rendersi irriconoscibili: sembra una bellissima straniera che ha voglia di un macaron, un amaretto, la specialità del posto. «Vorrei parlare di Africa e del mio ruolo di madrina per l'Amref», aveva detto per telefono. L'idea è anche quella di evitare che la conversazione si concentri troppo sul suo presunto flirt con l'autore delle foto che vedete in queste pagine, Bryan Adams (che a quanto pare ha innervosito parecchio la fidanzata Elle Macpherson). Caterina vuole insomma farci sapere che anche lei si batte per salvare almeno un po' il pianeta, appunto attraverso l'Amref (African Medicai and Research Foundation, www.amref.it, l'associazione che porta assistenza sanitaria nei luoghi isolati del continente nero). Il caffè arriva. La conversazione comincia, qualcuno guarda con curiosità il mini registratore che ho sul tavolo, oggetto che rende automaticamente la mia interlocutrice qualcuno da osservare: «Salvare il pianeta è una questione di punti interrogativi. Se riusciamo a mettere un punto interrogativo nella testa di tutti, forse qualcosa accadrà. Se proviamo a diventare "più buoni", mi passi il termine, le cose cambieranno. Un esempio: ogni volta che apro il rubinetto e sento l'acqua che scorre inutilmente, lo chiudo. Il mio punto interrogativo mi porta ad agire così. So già che nella mia vita non potrò vedere un'Africa diversa ma, forse, i figli e i figli dei miei figli, sì».

Come è diventata madrina dell'Amref?
«Due anni fa De Beers chiese a sei attrici di disegnare un gioiello per poi metterlo all'asta e devolvere i profitti a un'organizzazione di beneficenza a nostra scelta. Ho pensato a una collana che ricordasse quella tradizionale dei Masai e ho raccolto 6,500 euro.
L'equivalente di due pozzi in Africa, meglio di niente: è un gesto concreto. Ci sono villaggi dove per recuperare un secchio d'acqua bisogna camminare per 15 chilometri e dove una donna di 40 anni ne dimostra 70. Poi sono andata in Kenya come madrina dell'Amref Francia, per rendermi conto di persona: svolgono un lavoro straordinario. Dovevo tornarci a fine febbraio ma ora, vista la situazione politica, non mi lasciano partire».
Madonna, Angelina Jolie e adesso Caterina Murino: questo buonismo dilagante non sarà un'operazione di immagine?
«Ognuno è libero di pensare quello che vuole. Sta di fatto che, proprio mentre stiamo parlando, ci sono bambini che muoiono di fame. Non sono Angelina Jolie, non ho la sua stessa potenza mediatica, ma nel mio piccolo spero di riuscire a usare la mia immagine e fare qualcosa per il mondo. Se c'è chi si interessa agli abiti che porto, alle scarpe e ai gioielli che indosso, perché non dovrebbe interessare se mi occupo di cose importanti?».
Ha detto di aver disegnato dei gioielli. Il primo che invece ha ricevuto in regalo?
«Un anello con fiore e delle pietre per il mio quattordicesimo compleanno. Poi un paio di orecchini dal mio primo fidanzato, un bracciale regalo dei miei genitori in oro bianco pieno di cuori... I loro cuori che sono sempre con me. Amo i gioielli».
Gli uomini gliene regalano molti?
«Sì, i più grandi - e preziosi - provengono dal mio ex, un uomo libanese. Non ho mai espresso desideri, ma dopo dieci giorni avevo già una croce in diamanti e mi ha viziato per tre anni, il tempo che ho vissuto con lui a Beirut. Ci sentiamo ancora, ma era difficile coniugare i nostri impegni e le nostre vite. Però chissà. È strano, poco tempo fa ero a Dubai per Chaumet, ho pensato a lui e gli ho telefonato. Anche lui era a Dubai, appena sceso dall'aereo. Quando si dice il destino».
Ma non siete fidanzati.
«No. Sono single, ufficialmente sulla piazza...».
Lei ha girato film con uomini di grande fascino. Le va di parlarne? Partiamo da Colin Firth, suo partner in St. Trinian's (nelle sale in autunno).
«Fantastico. Adoro Colin, è elegante, fine, educatissimo, un gentleman, ha uno sguardo intelligente. Peccato sia sposato con un'italiana, di Roma: l'ho odiata, ma solo perché stava con lui».
Daniel Craig, affascinante 007 che ha baciato in Casino Royale.
«Oddio...».

Sarebbe a dire?
«Stupendo. Mia madre è venuta con me in Australia, Cina e in Corea del Sud per la promozione del film. Era a bocca aperta, continuava a dire: "Ma quanto sei figo", e io: "Ma dai mamma, smettila, se poi capisce...". E lei: "Ma va', mica parla italiano...". Lui è pazzesco».
Si è trovata bene sul set con Èva Green, la «Bond girl ufficiale»?
«Non tanto, ma non ci siamo frequentate».
Si dice che Bond non porti fortuna alle attrici...
«Non mi pare: ho girato parecchi film dopo. Non pensarci con Valerio Mastandrea (uscirà il 4 aprile) e a giorni inizio con Pappi Corsicato Il seme della discordia, la storia di una donna che, violentata, resta incinta del suo stupratore e poi viene lasciata dal marito».
Una scena di stupro molto cruda?
«No, per la verità sarà ironica e io non me ne accorgerò nemmeno perché succede mentre sono addormentata, ma non so ancora chi sarà il mio partner. Sono contenta di girare con Pappi, adoro il suo lavoro».
Capita di innamorarsi degli attori sul set?
«Sì. E' inevitabile, scattano delle forti emozioni e poi tutto svanisce appena si parte per un nuovo film. Mi ero "persa" un po' per Jack Houston con cui ho girato Il giardino dell'Eden. Abbiamo vissuto una storia ambigua, ma non è successo niente di fisico, solo platonico. A proposito, lui è strepitoso».
Più di Daniel?
«No, Mr. Bond è il massimo».
Scusi, e Bryan Adams? Le ha scattato queste foto che sembrano così intime.
«È vero, e posso assicurare che, in genere, non mi tolgo mai un granché. Ma, come dire, mi sono trovata in questa sua casa luminosa a Londra, su un set dove erano tutte donne, tranne lui, un'atmosfera magnifica, era dolce, ancora un po' e potevo mettermi nuda. Completamente. E poi lui non ha affatto quello sguardo malizioso che hanno altri...».
Il cosiddetto «occhio porcino»?
«Esatto, lui non ce l'ha. Per questo mi sono lasciata andare».
Si è parlato di un flirt bollente tra voi...
«Adoro Bryan, così come amo le sue canzoni, e so che la sua presunta fidanzata Elle Macpherson si è arrabbiata parecchio per queste voci».
E allora? Andando al sodo?
«Sarebbe fantastico poter dire di aver soffiato il fidanzato a The Body, ma non è vero».
Mi risulta che siete stati visti a cena insieme.
«Sì, eravamo a un gala a Parigi, peccato che alla serata ci fossero altre duecento persone». |