"Caterina Murino"
Una bellezza acqua e sapone, con il sole della Sardegna impresso sulla pelle ambrata e un corpo atletico quanto basta per non perdere le sinuose rotonditi femminili. Perché la 32enne Caterina Murino ne ha fatte tante di corse e di balli sfrenati sulle spiagge di Cagliari, prima di prendere il largo e iniziare a recitare. A dirla tutta, la spiaggia le ha proprio portato fortuna: è sulla bianca sabbia delle Bahamas che è avvenuto l'incontro con Daniel Craig, il nuovo James Bond. Un incontro fatale, almeno nella sceneggiatura di Casino Royale, e determinante, per una carriera che ha spiccato il volo, non solo in senso metaforico. «Salto da un aeroporto all'altro e da un set all'altro. Da tre anni ormai vivo a Parigi e faccio la spola con Cagliari e Roma».

Che cosa ha determinato la sua scelta di vivere in Francia?
Mi si accusa di aver lasciato l'Italia, ma non è vero, è sempre casa mia. Non è stata una decisione, il fatto che io viva a Parigi è frutto di un caso: nel 2003 Cristiane Clavier cercava un'attrice per
interpretare L'Enquete Corse al fianco di Jean Reno. Ho superato il provino, poi è arrivato un altro film e un altro ancora: alla fine sono rimasta, perché me ne sono innamorata. Posso lavorare e studiare a Roma, ma non posso viverci, è troppo caotica. Quindi, quando non recito, trascorro le mie giornate a Parigi.
Giornate rilassanti o frenetiche?
Non amo poltrire nel sofà, al massimo lo faccio per un pomeriggio, ascolto musica, leggo. Poi, se non trovo qualcosa da fare, divento pazza. Così, non appena ne ho l'opportunità, vado a cavallo oppure a ballare. Seguo corsi di tip tap, salsa, tango, flamenco. La mia prima curiosità quando sono in viaggio è individuare la danza tipica e impararla. Adoro l'espressione del corpo, per me è una sorta di liberazione, anche se ora sono troppo impegnata: sto preparando tre film. E ricomincio a salire sull'aereo.
Per interpretare quali ruoli?
Sarò una professoressa francese al fianco di Rupert Everett e Colin Firth in St. Trinians di Oliver Parker, remake di una delle più vecchie commedie inglesi degli anni 50. Mi immergerò poi nella vita di Ernest Hemingway per Garden of Eden, un'autobiografia dello scrittore, da giovane. Per approdare poi sul set francese di Made in Italy di Stéphane Giusti, nel ruolo di un'attrice italiana di fiction. Un ruolo che attinge alla mia di autobiografia, visto che per tre anni ho vissuto anch'io di serie televisive.

Quando ha scoperto la passione per la recitazione?
Non molto tempo fa. In Sardegna sono cresciuta con il sogno di diventare pediatra, ma all'esame di ammissione per la facoltà di medicina sono stata bocciata per due volte consecutive. Il destino, allora, mi ha portata altrove. Ho partecipato a Miss Italia e sono arrivata quarta. Pian piano ho percepito che si stava aprendo un cammino inaspettato, e mi ci sono buttata, dicendomi: "Al massimo, se non trovo lavoro, torno a casa". Ma da quel giorno a casa sono tornata sempre più raramente. Nel '97 mi sono trasferita a Milano per lavorare come modella: è stato uno spot ad aprirmi gli occhi. Mi sono iscritta alla scuola di teatro di Francesca De Sapio a Roma, basata sul metodo dell'Actor's Studio di New York, e da allora non ho più smesso di recitare: fiction, film e, appena posso, la mia grande passione, il teatro. Non vedo l'ora di incarnare Salomè o Lady Macbeth sul palcoscenico. E sentire tutta l'energia del pubblico, e tutta la libertà di esprimermi con la mimica corporea.
Intanto, è stato il cinema il suo trampolino di lancio. Con Casino Royale e diventata una star internazionale...
E dire che ho persino rischiato di non presentarmi al provino. Il giorno prima una bruttissima caduta da cavallo mi aveva quasi impedito di camminare. Ma mi hanno richiamata lo stesso per un colloquio con il regista Martin Campbell. E che cosa poteva mai chiedermi per la prima scena da Bond-girl? Incontrare 007 su una spiaggia mentre cavalco. Per tutto il tempo sono stata concentrata su un'unica cosa: non cadere da cavallo!
Evidentemente la paura le dona, l'ha incoronata una delle 99 donne più desiderate del pianeta
Quando ho visto la classifica di askmen.com ho riso per mezz'ora, mi sembrava talmente ridicolo, eccessivo... In compagnia di Scarlett Johansson e Angelina Jolie mi sono sentita fuori luogo: attorno a me vedo continuamente donne ben più belle e il fatto di non essere celebri è l'unico motivo per cui non entreranno mai in una hit del genere.
Qual è, allora, il suo posto ideale?
In Africa. Se un giorno dovessi costruirmi una casa sarà sicuramente lì. L'anno scorso sono stata in Kenya come ambasciatrice per Amref Francia: ho conosciuto una terra che mi ha fatto dimenticare tutti i problemi e mi ha dato la forza di spegnere il cellulare. Sono andata per portare il mio aiuto, ma in realtà l'ho trovato, perché ho capito il valore delle cose.
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