Copiare, scopiazzare, ricopiare, sbirciare... Dal vicino si intende, dagli appunti, da quel dizionario di Inglese che appositamente preparato per la temuta Terza prova assumeva un uso che esulava totalmente dal tradurre parole. Chi non ha mai copiato? Al liceo si sentiva dire che il copiare era un' arte, e noi, se vogliamo.. eravamo degli artisti! L'apogeo dello scopiazzamento si raggiunge sicuramente negli ultimi anni, quando si sono capiti e metabolizzati quei meccanismi per diverntare davvero degli artisti. Chi addirittura affinate le proprie capacità ha fatto tesoro di questi insegnamenti anche all'università, facendosi "beccare" da Professori stavolta per niente compiacenti; per poi ripresentarsi all'appello successivo e a quello succisivo ancora e via dicendo. Si, perchè il liceo serve sostanzialmente a questo, ad affinare letteralmente le capacità nel copiare, anno dopo anno. Ed è un patrimonio che ci si ritrova per tutta la vita. Concorsi vari, patente, patente nautica, siamo sempre sotto esame e dunque sempre pronti a rispolverare ciò che il liceo ci ha veramente insegnato (oltre chiaramente alle declinazioni che uno non scorda mai, o quasi). Chi addirittura dinnanzi alla cariatide Mike ha avuto il coraggio di rovistare tra i vestiti cercando in modo disastroso quei famosi foglietti che ci fanno sentire così sicuri di noi stessi. Già, perchè alla base c'è un fattore psicologico per niente da sottovalutare. Raramente il foglietto viene preparato per sopperire alle scarse conoscenze, anzi quasi mai. Possiamo essere preparati al massimo, ma senza il salvagente in tasca non andiamo da nessuna parte!