Milano moda, Dsquared continua a stupire

E’ stato un vero e proprio show quello dei geniacci di Dsquared. Alcatraz, famosa discoteca milanese, sembrava la prigione dalla quale la voglia di sorprendere della moda tornava alla sua dimensione primordiale, quella della festa , del party, del divertimento. Ecco il valore della moda. L’allontanarsi dalle problematiche quotidiane per immergersi in un mondo surreale che esiste solo per alcuni, e per altri è solo sognabile. Si apre il tendone, c’è una casa rappresentata, un tempio di incontri, di occasioni, di stili riscontrati. Chi sorseggia Cosmopolitan, chi tira i guanti ad un saccone, chi fa il bagno in piscina, dj Ralf che mette i dischi…il passo veloce di splendide top, tra cui spiccava Eva Erzigova, era ornato da uno stile più ricercato, più femminile, più lungo, adeguato al momento del party stiloso che era in scena. Da tempo Dean and Dan , ormai italianissimi a tutti gli effetti, sono protagonisti della “nuova” moda, hanno sorpreso inizialmente per innovazione, per aggressività, per ricerca di uno stile distinguibile, identificativo, esuberante. Si nota una maturazione, la consapevolezza che anche una donna decisa, ferma, sicura di sé, ha la libertà di concedersi il colore, il “ romanticismo” del lungo, una fascia colorata in testa, un passo lento, adeguato, beato nel volersi mettere in mostra. L’Alcatraz è saltato in aria quando i due stilisti sono usciti per la passerella finale, forse salteranno in aria anche le loro idee quando insieme al “patron” Renzo Rosso si renderanno conto che il prossimo passo è quello più impegnativo: lanciare un guanto ( borchiato?) di sfida a Dolce e Gabbana.

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