"Giuliana De Sio ha una relazione con il fidanzato della figlia"
Dal 4 dicembre al 6 gennaio, Giuliana De Sio è al teatro Manzoni di Milano nei panni di Mrs Robinson, la protagonista de "Il laureato". Divenuta celebre grazie al film con Dustin Hoffman, la storia racconta di una donna quarantenne, che, alcolizzata e sola, si rifugia in una relazione con il giovane fidanzato della figlia (Giulio Davanzati). "Una parte di lei mi corrisponde, - svela la De Sio - ma sono astemia e non fumo!"

Perché ha voluto il ruolo di Mrs Robinson?
A teatro sono quasi sempre libera di scegliere le parti che mi piacciono, a differenza di quelle in tv. La signora Robinson presenta delle note dominanti che mi corrispondono in questo periodo della vita. Mi sono chiesta: 'Giuliana, a che punto stai?' Ed è uscita Mrs Robinson
Anche lei interessata alle relazioni con i ragazzini?
Mrs Robinson non mi piace tanto per le implicazioni scandalistiche della storia, quanto perché è un personaggio sfaccettato: è una donna anarchica, fuori dagli schemi, nichilista, una che non ha nessun valore morale, alcolista, tabagista che, disperata, cerca di prendersi quello che la vita ha ancora di buono da offrirle, cioè l'amore con un ragazzino.
Lei è tutte queste cose?
No per fortuna! Sono astemia, non fumo, ma a quasi 50 anni corro seriamente il rischio del nichilismo. Ho deciso di recitare questa piéce come fosse una forma di esorcismo.
Davvero non le resta nulla in cui credere a quasi 50 anni?
Sono una donna che non si aggrappa ai facili conforti: a un uomo, alla famiglia, alla religione. Pensi che a sette anni - allora andavo a scuola dalle suore - ho detto a una di loro che avevo deciso di essere "atea". Insomma, con il tempo sono diventata sempre più libera e per questo anche sempre un po' più sola. Non sono protetta da un uomo, sentimentalmente, nè da un partito, politicamente.
Come ha pagato questa scelta?
L'Italia non è il paese delle meritocrazia e chi ci crede, come me, è fortemente penalizzato. I ruoli giusti non vanno sempre alle persone giuste! Domina il clientelismo e chi è eticamente solo, non si appoggia a un potente o a un partito, fa una brutta fine. Considero un piccolo miracolo il fatto che, nella mia situazione, io possa continuare a fare il mio lavoro con successo e con una "discreta" libertà d'azione.
Si è mai pentita di questa sua indipendenza?
Non avrei potuto essere qualcosa di diverso. Sono molto etica e ho un sitema di valori da cui non potrei mai prescindere. Mi è stato chiesto più volte di schierarmi politicamente, ma le mie idee non le vendo al miglior offerente.
Perché negli ultimi anni, lei che ha un curricolum cinematografico ricchissimo, si è dedicata solo alle fiction?
Nessuno preferisce la fiction al cinema! Però è difficile trovare copioni interessanti, a volte li trovi, fai il film, e poi non esce perché non trova le sale. Io sono stufa di questi meccanismi. Meglio la televisione, cercando di fare il meno peggio possibile!
Turandosi il naso?
Beh, quando mi danno un copione lo rielaboro. I registi, fino ad ora, mi hanno permesso di avanzare proposte. Però resta un male minore...
A 49 anni, come vive il rapporto con il corpo? In modo disinvolto come Mrs Robinson?
Da quando sono una ragazzina non sono mai passata inossservata. L'ho capito subito e ho cercato di mettere a frutto le mie peculiarità, il mio essere "strana", nel bene e nel male. Ho un corpo abbastanza perfetto, nonostante l'età! Peso 50 chili oggi come a 19 anni e non c'è mai stato un giorno in cui ho dovuto combattere con l'ago della bilancia. La vita, l'ho capito, non è democratica: a differenza di altre, mangio quello che mi pare e mi prendo cura di me non fumando, non bevendo e giocando a tennis quando posso. Disinvolta? Sul palco sono a seno nudo e senza controfigure! Giudicate voi.
|