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Lenny
Kravitz
Tratto da un articolo di Vogue,
Paola Maugeri
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| Nel
pezzo che apre il suo nuovo album “ Baptism”, Lenny Kravitz
si definisce così: “ I’m minister of rock’n’roll”, il
ministro del rock and roll. Sembra uno dei titoli di cui si
fregiava il grande James Brown, forse l’ego più smisurato
nella storia della musica. Anche Lenny ha un ego grande quanto
la città di New York e la sua storia è quella
di un predestinato, di un musicista chiamato a salvare il rock.
Lenny cresce a Manhattan in una casa frequentata da star e rimane
folgorato dalla musica da bambino durante un concerto dei Jakson
Five. Negli anni 80 lascia il college e si lancia nel mondo
del pop con lo pseudonimo di Romeo Blue, ispirandosi direttamente
a “Purple Rain” , il film del suo idolo Prince. Romeo Blue non
ottiene successo e Lenny va a vivere a Los Angeles dove scopre
il rock, prende in mano la chitarra elettrica e scrive “Let
Love Rule” insieme al suo tecnico del suono Henry Hirsch. In
un periodo in cui il rock è in cerca di un’identità,
il predestinato Lenny riporta l’orologio indietro e stupisce
tutti con la sua perfetta interpretazione della tradizione rock-blues.
Da allora il suo ego e la sua fama sono cresciuti a dismisura
e oggi, dopo sette album, è probabilmente la più
famosa e desiderata rockstar del mondo.
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| Eppure,
Lenny sembra vivere e la sua vita da predestinato in maniera
sempre più contrastata. E’ una delle star più
famose del pianeta ma in una recente intervista ha dichiarato
di essere disgustato dal fatto che il mondo sia ossessionato
da fama e denaro e che nessuno abbia più a cuore il benessere
spirituale. Vive a Miami in una mega villa arredata con mobili
vintage anni 70 ma rimpiange il fatto di non poter entrare in
un negozio e fare acquisti come tutti gli altri, è amico
di rockstar, stilisti, e star di Hollywood ma ha detto che ama
passare le serate in compagnia di persone comuni. Ha avuto le
donne più belle del mondo da Vanessa Paradis a Milla
Jovovich ma dà l’impressione di non essere più
stato davvero felice da quando si è lasciato dall’amore
della sua vita, Lisa Bonet. Conduce una vita da rockstar tra
modelle, aerei privati, e party descritta nel video di “ Where
are we runnin” di cui ha firmato sceneggiatura e regia, ma nella
villa di Miami vive insieme alla figlia sedicenne Zoe e tiene
un motoscafo ormeggiato in giardini, per poter raggiungere la
sua famiglia alle Bahamas in qualsiasi momento. Insomma sembra
che Lenny non sappia più dove stare e che stia vivemdo
il contrasto tra la passione per la musica e la sua vita da
star da cui non riesce a liberarsi. |
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Lenny
Kravitz è uno dei migliori talenti musicali degli ultimi
dieci anni , sa suonare tutti gli strumenti ( compresa la batteria
e i fiati) è capace di passare giornate intere in studio
a registrare e sul palco è uno dei migliori live act
della scena rock, eppure gran parte del talento, soprattutto
negli ultimi anni è basato sull’immagine. Mentre il suo
talento lo spingeva ad essere l’erede dei suoi idoli il suo
aspetto e la sua carica sensuale lo hanno reso uno degli uomini
più desiderati al mondo. Oggi che ha compiuto 40 anni
il predestinato comincia forse a sentire il peso di questa contraddizione
e a curare l’immagine. In “Batsim” Lenny invoca una rinascita
spirituale, rappresentata nella copertina da un bagno rituale
nel sangue, simbolo cristiano della salvezza. Molte star hanno
attraversato prima di lui una crisi spirituale: Bob Dylan è
rinato con “ Slow train Coming”, Cat Stevens ha mollato tutto
e ha cambiato nome in Usef Islam, più recentemente Prince
è diventato testimone di Geova ed è passato all’esaltazione
del piacere di “lovesexy” al fervore religioso di “The rainbow
Children”. |
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Lenny invece ha deciso di tornare alle origini
e di prendere ancora una volta la strada che percorre dai tempi
di “ Let love rule” , quella del rock classico, fatto di riff
graffianti di chitarra, atmosfere psichedeliche, energia hard
rock e grande cura della melodia. I suoi album migliori sono
così semplici e diretti suonati dal vivo in studio con
poca produzione e una fedeltà maniacale ai suoni vintage.
“Non voglio essere una star, voglio solo una Chevrolet e una
vecchia chitarra!”, l’immagine che ne vien fuori è quella
di un artista che cerca in ogni modo di sfuggire alla luce dei
riflettori, ma che finisce per trovarsi sempre al centro dell’attenzione.
Ma se Lenny è il predestinato, grazie al suo talento
alla fine ritroverà la strada. Sul palco, quando suona
con la sua band è ancora il Ministro del rock’n’roll.
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