"Le regole di Capello sono una novità in Inghilterra"

Il tabloid inglese 'The Sun' definisce "un campo militare" il ritiro della nazionale inglese, sulla cui panchina Capello debutterà mercoledì nell'amichevole di Wembley contro la Svizzera. Tra le regole il divieto di accesso a moglie e fidanzate (le 'wags'). Intanto il grande escluso dalle convocazioni, Beckham, spiega a Sky che Capello ha fatto bene a tenerlo fuori: "Non gioco da dicembre, sarebbe stato ingiusto chiamarmi".
Gli inglesi scoprono la disciplina di Capello. Nell'hotel di Watford dove la nazionale inglese è in ritiro in vista della partita amichevole di Wembley contro la Svizzera, il tecnico friulano ha imposto un regolamento molto severo, che quest'oggi il tabloid inglese 'The Sun' riprende. "La punizione capitale di Fabio Capello" ha reso l'albergo un "campo militare": un vero e proprio tabellone di comandamenti che mette in riga i 'Leoni', spingendoli a incontrasi spesso. Ecco le regole: non saranno tollerati ritardi, è vietato il servizio in camera e l'uso del telefono cellulare negli spazi comuni; i giocatori dovranno mangiare insieme vestiti in abiti eleganti, vietati infradito e pantraloncini, uniforme della nazionale d'obbligo in occasione degli incontri pubblici e prima delle partite; vietate le visite di mogli, fidanzate (le 'wags'), parenti ed agenti dei calciatori; i giocatori saranno chiamati con il loro cognome; proibita la playstation.

Nel frattempo David Beckham evita le polemiche. L'amichevole di Wembley avrebbe rappresentanto la 100.a presenza in Nazionale per lo 'Spice Boy', ma ha visto invece il ct italiano tagliare Beckham, considerato non in forma anche a causa della sua scarsa presenza in campo. A sorpresa Beckham dà ragione al suo antico tecnico del Real Madrid. Il 32enne centrocampista dei Los Angeles Galaxy, che in questo periodo si è allenato con l'Arsenal, ma che non gioca più un incontro vero dalla fine di dicembre, commenta alla televisione britannica Sky: "Fa sempre dispiacere non essere chiamato in squadra, ma ormai non gioco da dicembre e quindi essere convocato per la partita di mercoledì sarebbe stato ingiusto".
Prosegue Beckham: "Un po' me l'aspettavo perchè conosco Capello come manager. Se lui pensa che tu non sia pronto fisicamente, lui non ti vuole in squadra. E' una cosa che capisco e rispetto completamente. Ci sono giocatori che in questi giorni hanno giocato 15 partite, mentre io nessuna". 'Becks' conclude: "Ho fatto tutto quello che potevo per farmi trovare pronto. Ho lavorato duro per un mese con l'Arsenal per migliorare la mia condizione. Certo, sono andato in Sierra Leone e Brasile, ma solo per quattro giorni e per il resto mi sono sempre allenaato. Capello me lo ha spiegato e io posso solo augurare a lui e ai miei compagni di squadra il meglio per quest'esordio. Credo che Capello farà molto bene al calcio inglese".