RENZO ROSSO
Il mensile di Hollywood "Movieline" lo ha premiato con l’"Original Vision Award" per il suo duraturo successo nella comunicazione e nell’advertising, mentre "The Face" ha classificato Renzo Rosso al quinto posto della sua "Powerful People in Fashion in 2004"
intervista tratta da Pig Magazine

D: Si dice che sei una persona molto disponibile, è vero?
R: Sì, a volte la gente ne approfitta. Devo dire che però IL CULO che faccio a loro (Silvia dell’ufficio stampa che è qui con noi sorride) è incredibile, perché VOGLIO GUADAGNARE SEMPRE DI + il rispetto degli altri sperando che i clienti comprendano la filosofia Diesel con una sincera ammirazione.

D: La comunicazione Diesel?
R: Non vogliamo fare semplice advertising anzi tendiamo a ridurlo, collaborando con i magazine e approcciando la comunicazione in modo diverso… (sfogliando PIG si imbatte nella pagina pubblicitaria di 55DSL)… sai che è la marca del mio figlioletto questa qua?
R: 24 Caffè? Acqua? (ci portano a tutti un caffè e dell’acqua)

D: Si sono sentite molte storie sull’inizio della Diesel, che hai iniziato con Claudio Buziol di Replay e che in testa a tutti ci fu Goldschmied.
R: Adriano…

D: La tua versione? (ride)
R: LA STORIA È SEMPLICE: HO COMINCIATO DA SOLO A FARE LE “BRAGHE” A CASA, poi ho lavorato per un’azienda, che è questa, e sono ancora qua…

D: Quindi la Diesel esisteva già prima che tu arrivassi?
R: No, si chiamava Moltex ed era un piccolo laboratorio con 16 persone, poi sono diventato direttore di produzione e, dopo 2 anni, socio. Claudio “Replay” è arrivato dopo.
Poi io e Adriano abbiamo fatto la Goldie e la Fashion Box che sarebbe Replay…

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D: Quindi Replay è una marca che hai fondato tu?
R: Si, ricordo ancora quando ho preso un piccolo posto a Casella D’Asolo e ho dato il colore alle mura…

D: Che marchi avevate?
R: io e Adriano avevamo la Martin Guy, King Jeans, Catherine Hamnett, 10 Big Boys, Bobo Kaminsky e la Diesel, Claudio era rimasto con la Replay. Poi ho scelto la mia strada e ho portato avanti la Diesel.

D: Il rapporto con la tua famiglia?
R: Seguo le regole e gli insegnamenti che mi hanno dato i miei genitori, una FAMIGLIA CRISTIANA che mi ha trasmesso I valori della vita.

D: E il lavoro?
R: Lavoro con passione, mi piace, quando mi sveglio sono contento di venire qua e sono contento di essere qua con voi: SONO CONTENTO di quello che normalmente faccio.

D: Amici?
R: Tanti AMICI, sto con loro a ridere e scherzare, amo le belle serate di chiacchiere. Questi sono I tipi di divertimenti che trovo genuini e sani, piuttosto che SPACCARSI LE ORECCHIE IN DISCOTECA.

D: La concorrenza?
R: Gli altri sono + bravi di me…

D: Modestia?
R: In ogni campionario c’è sempre qualche cosa che manca, c’è sempre qualcuno che ha fatto qualche cosa di meglio ma essendo della VERGINE sono un perfezionista e non mi arrendo mai.

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P: Dicono che guardi molto al segno zodiacale.
R: Voci. Credo nel POSIZIONAMENTO DEI PIANETI che influiscono molto sul tuo carattere al momento della nascita.
Ma prima o poi LO SCORPIONE ti frega! (crampi per le risate).
La nostra parte creative è Sagittaria, alle donne dell’ariete normalmente dovrebbe piacer molto far SESSO!!(ride)
Versiamo dell’acqua per noi e per Renzo.

R: Grazie. che gentile
R: Questa è una cosa che mi ha insegnato mia mamma che è ariete! (ride)

D: Per lavorare in Diesel oltre che al CV cosa guardi?
R: Guardo che mi guardi negli occhi quando parli con me, che sia una persona onesta, che abbia tanta passione, che non sia un doppiogiochista.

D: Hai un telescopio?
R: Me lo hanno regalato ma non vedo niente!! (ride)

D: Tornando a Diesel; ti senti + imprenditore o + creativo?
R: MI SENTO UNA PERSONA DI BUON GUSTO CON UNA GRANDE SENSIBILITÀ COMMERCIALE

D: La borsa?
R: Non me ne frega niente e poi IO NON HO SOLDI…(risata generale) … no, no, ti giuro… va beh avrò anche dei soldi ma non credere…

D: Cosa fai tutti I giorni in Diesel?
R: Lavoro molto con I creativi per dare la giusta direzione al prodotto…


D: Dai una linea di percorso?

R: Stimolo così tanto loro che gli tiro fuori delle cose incredibili e credo che la stessa persona in mano ad altri non offrirebbe tanto. Il successo della Diesel è anche questo. Tutti insieme siamo una bomba atomica, divisi tanti piccoli pezzettini sparsi.

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D: I negozi Diesel?
R: Entro “pesantemente” nella loro creatività, stravolgo e li faccio cambiare totalmente. Le regole base sono che io NON VOGLIO CHE SI PERCEPISCA IL POTERE DEI SOLDI, NON USO MAI LA PAROLA CHIC, VOGLIO NEGOZI POVERI CHE NON SPAVENTINO LE PERSONE CHE ENTRANO.

D: Chi ti fa paura?
R: A ME NON FA PAURA NESSUNO, è bello avere tanti competitors, ti stimola e fa crescere il prodotto. Siamo nati col jeans, il 50% del nostro fatturato è jeans, ora tutti si sono messi a fare jeans e il mercato si sta inflazionando da paura. Il consumatore può vedere tanti prodotti e sceglie quello che gli piace di +.

D: Quando tutti vanno in una direzione, Diesel dove va?
R: Levi’s oggi ha fatto “engineered” con una curva lungo la gamba, allora tutto il mondo si è spostato verso un cambiamento del taglio dei jeans. Tendenze del momento, noi continuiamo a sviluppare il JEANS 5 tasche e così rimarrà. Lo coloriamo, lo tagliamo, lo roviniamo ma sempre su un prodotto basico. Noi vogliamo diventari forti per quello che sappiamo fare meglio. Come per esempio lo “Stone Washed”, I JEANS LAVATI CON I SASSI senza aggiungere additivi chimici li ha inventati la Diesel e tutti I trattamenti particolari come IL PANTALONE SPORCO che oggi fanno in molti.
Siamo forti nei trattamenti e nella scelta dei tessuti

D: Perché “Diesel”?
R: Si cercava un nome che in tutto il mondo si potesse pronunciare allo stesso modo. La difficoltà era che ricordava un agente inquinante ma poi le cose sono andate bene.

D: Perché il pellerossa come simbolo?
R: Quando DIESEL È NATA, NEL 78, tutti i jeans avevano I cartellini con dei riferimenti agli indiani. Abbiamo subito pensato a un indiano alternativo, un indiano londinese, metropolitano, un indiano punk…

D: Come le realizzate le campagne?
R: ANNO NUOVO, CAMPAGNA NUOVA ma la stessa per tutto il mondo. Non è facile, devi stare attento, per esempio un anno abbiamo rappresentato dei manichini sott’acqua e in Argentina ci hanno contestato perché durante la dittatura i militari ammazzavano gli oppositori gettandoli in acqua, ma noi non lo sapevamo! Appena saputo, la campagna è stata immediatamente ritirata in tutto il mondo.

D: Ti fai le canne?
Ho provato ma sono stato malissimo. Non sono contro, semplicemente non mi interessa.

D: Sigarette?
R: Ho smesso da quando è morto mio padre.

D: Nella creatività conta di + l’azione o l’intenzione?
R: Tutt’e due

D: Chi vorresti ringraziare per il successo che hai avuto?
R: I miei genitori, come ti dicevo prima, per il tipo di educazione che mi hanno dato, UNA FAMIGLIA MEDIA che mi ha fatto conquistare le cose.

D: credi in Dio?
R: Si ma non sono praticante.

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D: Preghi?
R: + CRESCO, + TUTTO PRENDE UNA FORMA SEMPRE + SCIENTIFICA E MOLTO MENO SPIRITUALE.

D: La parolaccia che dici + spesso?
R: Cazzo

D: Mastroianni o Brad Pitt?
R: Brad Pitt, o tutti e due, dipende per che parte.

D: La prima cosa che guardi in una donna sono gli occhi?
R: No, le tette (risata generale)

D: Barba al mattino o alla sera?
R: Mattino

D: Elettrico o manuale?
R: Manuale?

D: Dov’è l’ombelico del mondo?
R: Chiedilo a JOVANOTTI.

D: E’ un tuo amico?
R: Sì, abbiamo un bel rapporto. Mi ha detto che secondo lui la DIESEL NON È GLOBAL perché è fatta da giovani, per i giovani e non ha mai tentato di usare i giovani con ARROGANZA.

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D: Il nuovo showroom a Milano.
R: Abbiamo allargato la gamma e abbassato la quantità di produzione, per continuare su questa linea di PIÙ INDIVIDUALIZZAZIONE E MENO MASSIFICAZIONE

D: Sandy Marton o Nick Kamen?
R: Meglio SANDY MARTON, fa parte di un gruppo di ragazzi di cui facevano parte lui, Jerry Scotti, Fiorello, Jovanotti e siamo cresciuti tutti insieme e c’era anche TRACY SPENCER…

D: La senti ancora Tracy Spencer?
R: No, sparita.

D: Sandy Marton?
R: No neanche Lui. So che ha una catena di ristoranti…

D: Sei mai stato al PACHA di Ibiza?
R: Una volta e ci ho incontrato…Buziol!

D: Che rapporto hai con la tua amministratrice delegata?
R: Quando sono entrato come socio nel 78 lei era un ragioniere al suo primo impiego.

D: Cambieresti posto con qualcun’altro?
R: Devo dire che IN QUESTO MOMENTO STO MOLTO BENE DOVE SONO.

D: Venderai un giorno?
R: Non me l’ha mai chiesto nessuno. Una volta ho detto che se mi danno i soldi che hanno dato per la vendita di Fendi e la moltiplicano 4 volte vendo domani mattina, cazzo!! (ride)

D: Venderesti per un’offerta alla quale non puoi dire di no allora?
R: No, morirei senza la Diesel.

D: Quanti figli hai?
R: 5, uno in arrivo. 2 maschi e una donna bellissima che ha 16 anni e si chiama Alessia con la mia prima moglie, con la mia seconda compagna due gemelline di 4 anni e mezzo, un’altra sta per arrivare.

D: Ti risposeresti?
R: Penso che ci si sposi una volta sola nella vita.

D: Vai spesso al cinema?
R: Poco, non ho tempo. I film in genere li vedo a casa o – ride- in aereo.

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D: hai un aereo privato?
R: Sì. E’ uno strumento che ti dà una mano, come il metano. E’ comodo perché in una giornata riesci a girare tanto. Quando hai poco tempo conviene altrimenti no.

D: Mi porti a fare un giro?
R: Sto partendo per Francoforte, se vuoi ti do un passaggio.

D: bigamia o monogamia?
R: Mono.

D: Un messaggio ai giovani?
R: Credere in se stessi e seguire la strada nella quale credono.

D: Il sole o la pioggia?
R: La pioggia quando sono a letto e il sole quando sono al mare.

D: se ti dico Jenna Jameson…
R: Non mi dice niente

D: Rocco Siffredi?
R: Mhhh….chi conosco che si chiama Rocco…aspetta forse mi viene in mente… è una persona che abbiamo usato per fare il nostro…mhhh..(chiede a Silvia Dell’ufficio stampa)..sì, non è mica un porno attore?

D: Ami molto?
R: Credo di essere una persona che ama di + di quello che riceve, per predisposizione.

D: Cosa odi?
R: ODIO I POLITICI E L’ARROGANZA che mi da proprio fastidio, le disparità e il clientelismo.

D: Un esempio di arroganza che hanno usato con te
R: Mi sono sempre messo al di sotto delle persone che mi parlano perché credo che tutti abbiano bisogno di sentirsi + importanti di te, infatti capita spesso che LA GENTE PENSA CHE IO SIA UN RAGAZZOTTO.

D: Hai mai aperto un ristorante?
R: si ho un ristorante a Miami

D: + vicino no?
R: Ho provato ma ho sbagliato partner ed è fallito..

D: Cane o Gatto?
R: cane

D: Londra o New York?
R: Entrambe

D: Cioccolato al latte o fondente?
R: Fondente

D: Ti hanno mai rubato un idea?
R: Sempre

D: Ne hai mai rubata una?
R: Diciamo che mi piace vedere tutto quello che il mondo fa per prendere stimoli.

D: Hai fretta?
R: Sempre

D: Numero di scarpe porti?
R: 43

D: Sei favorevole alla pena di morte?
R: No

D: Hai mai tradito?
R: La mia mentalità me lo impedisce.

D: Mai stato tradito?
R: Pultroppo sì.

D: Sport preferito?
R: Snowboard, calcio

D: Tette vere o rifatte?
R: Solo vere, anche se piccole

D: Tette piccole o tette grosse?
R: + belle piccole e fatte bene

D: Mi dici una frase in dialetto? … Ti sei divertito ieri sera?
R: XE’ STA BEO.

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D: L'importanza di una tasca in un Jeans? Funzionale, estetica...non serve?
R: Dipende per quale motivo questo Jeans è fatto.

D: Che macchina hai?
R: Una Jeep Dodge

D: Hai una moto?
R: Sì ,

D: Quante ne hai?
R: Ne ho 2, un DUCATI e uno scooter

D: Possiamo metterti in copertina?
R: Sì

D: Andrai a comprare PIG in edicola? Te lo farai comprare o aspetti quello in omaggio?
R: Me la farò comparare ogni mese.

D: E' quasi ora dell'aperitivo... tu cosa prendi?
R: UN APEROL SHAKERATO CON DUE OLIVETTE.

D: Hai una lista nera?
R: Sì

D: Sei un tipo vendicativo?
R: Mi piacerebbe esserlo... non sono uno scorpione!

D: Benetton si è spogliato, tu lo faresti?
R: Mi spoglio tutti i giorni per andare a letto

D: Ti piace la musica classica?
R: Perché no?!