Gabriele Salvatores, dopo l'esperienza fortunata di "Io non ho paura", torna al cinema con un altro scritto tratto da un romanzo di Niccolò Ammaniti: "Come Dio comanda". Nel cast ci saranno Elio Germano e Filippo Timi. "La sceneggiatura è diversa dal libro, con Gabriele - precisa Ammaniti - abbiamo deciso di incentrare la storia sul rapporto padre e figlio". Salvatores vuole che il tema portante del film sia il brano "Beautiful" della Aguilera.
"All'inizio snobbavo lei e la sua musica, - spiega il regista - ma questa canzone parla di anoressici e adolescenti che uccidono. Per la storia sarebbe perfetta". "Beautiful" è una hit della cantante tratta dall'album del 2002 "Stripped". Chissà se la Aguilera darà il suo ok per accontentare il premio Oscar Salvatores. Intanto il regista ha confermato anche la presenza sul set di Elio Germano. "L'accordo è stato appena siglato e lo accolgo con enorme soddisfazione. - dice Gabriele- Sul set affiancherà Filippo Timi: due attori molto interessanti, con una solida preparazione teatrale e che sono orgoglioso di avere con me".
Il set si aprirà il 4 febbraio, a quattro anni dal fortunato 'Io non ho paura': "I due titoli sono tra loro come il giorno e la notte - anticipa il regista premio Oscar per 'Mediterraneo' - Se in quel caso era a dominare erano scenari solari e caldi, questa volta le atmosfere saranno molto notturne. E' una storia cupa, invernale e con tanta pioggia, per cui sto pensando a soluzioni tecniche come la decolorazione della pellicola".
La radicale differenza da 'Io non ho paura' inizia fin dalla storia, che riserva a Elio Germano il ruolo di Quattro Formaggi, un perdigiorno che affianca il giovane protagonista, di cui Salvatores è ancora in cerca: "Rispetto al romanzo, il campo si stringerà sul suo morboso rapporto col padre, a cui presta il volto Filippo Timi. Un po' come un lupo con il suo cucciolo, saranno entrambi costretti dalla cattività e le situazioni a mostrare i denti".
Le location si concentreranno principalmente nella zona di Pordenone. Scenari a volte surreali che hanno subito convinto Salvatores: "Sono rimasto folgorato da un'immensa pianura, in cui qua è la sorgono una segheria, un'industria, un centro commerciale. Un luogo fuori dal mondo, circondato e sorvegliato da una catena di massicce montagne. Proprio questo fortissimo contrasto con una natura così possente, mi è sembrato il set ideale".