L´altra sera quelli di Striscia si sono divertiti assai. Ritrovandosi per le mani un notevole filmato girato a una festa-chic lo hanno mandato integralmente in onda, soprattutto la parte in cui il rampollo Emanuele Filiberto, a un´ora pericolosamente tarda della sera, s´intratteneva con una serie di squinzie di prim´ordine biascicando parole incomprensibili e agitandosi (ma da chi avrà preso, benedetto ragazzo?).
In poche parole, il principe o quello che è, era parecchio alticcio e una telecamera impietosa ha ripreso tutto quanto. Fin qui la vicenda, che può apparire più o meno gradevole all´occhio e ai gusti del telespettatore.
Ma Antonio Ricci e quelli di Striscia (peraltro negli ultimi tempi l´impressione è che abbiano ritrovato parecchio smalto) avevano ben altre mire. Appena mandato il filmato, sono piombati sull´obiettivo: ovvero hanno trasmesso spezzoni della medesima scena finiti in un servizio Rai a "La vita in diretta". Nel servizio in questione la parte impresentabile non era, appunto, presentata. C´era il momento più o meno sobrio della festa e soprattutto si sentivano commenti come: «Ecco Emanuele Filiberto che per una sera si diverte in un modo che lo avvicina a noi comuni mortali».
Ecco, nessuno ha le idee davvero chiare su come dovrebbe migliorare la Rai nel suo pericolante futuro, ma basterebbe decidere che quella vecchia gag sul fatto che il pubblico popolare vuole cibarsi delle avventure dei reali finisse dove merita. E che mai nessuno più pronunciasse in un contesto da servizio pubblico, o qualunque cosa sia, quella desolante facezia (diciamo così) sul principino e i comuni mortali.